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Intervista al nuovo Presidente PDF Stampa E-mail
marted́ 02 settembre 2008

In una breve intervista sul Gazzettino di Treviso di oggi Carlo Pesce, nuovo Presidente della Fondazione, lascia intravedere quale sarà l'orientamento della nuova amministrazione.

All'interno il testo completo dell'articolo.

Dal Gazzettino, 2 settembre 2008

Villa Giacomini aprirà presto le porte a mostre e incontri culturali

Motta di Livenza. L'elezione di Carlo Pesce alla presidenza della Fondazione Giacomini pone in primo piano diversi progetti per rinnovare l'istituzione. Come noto la sede è la Villa Giacomini in Borgo Aleandro, chiusa ormai da anni. Ma è pensabile una sua immediata apertura? «Se parliamo a breve termine, ritengo di no» ha detto il neopresidente Pesce - Se invece ci riferiamo al medio periodo, ad esempio tra qualche mese, il discorso cambia. Piano terra e primo piano dello stabile potrebbe essere aperto per eventuali mostre, questa è un'idea che ho espresso durante la prima riunione del consiglio di amministrazione dopo l'elezione». Ma ci sono progetti concreti? «Ho espresso una serie di idee, ora il Consiglio proporrà le proprie e discuteremo insieme. Posso dire che il nostro sarà un piano di lavoro intenso. Mi spiego: l'idea è quella di riunire il consiglio di amministrazione a cadenze fisse e piuttosto frequenti, in modo da ragionare e organizzare diversi progetti durante l'anno». Anche nella passata amministrazione presieduta da Paolo Drusian ci sono state iniziative culturali, mostre e quant'altro. In questo senso ci saranno delle novità? «È ovviamente tutto in divenire. Ma tra le idee espresse durante la riunione si è parlato di poter aprire anche il giardino di fronte alla villa. E questo per organizzare delle serate a tema: penso a presentazione di libri, serate culturali, piccole conferenze. In questo caso il lavoro sarebbe fattibile in un periodo di tempo circoscritto. Ripeto: si tratta di semplici idee che abbiamo messo sul tavolo e che dobbiamo discutere. Ma c'è entusiasmo e voglia di fare da parte di un consiglio di amministrazione giovane e con diverse idee». Altro problema è la realizzazione dell'ascensore: «Abbiamo messo mano ai carteggi da qualche tempo; il progetto è importante; mi preme sottolineare che ascensore a parte vogliamo lavorare affinché la Fondazione rimanga comunque un punto di riferimento culturale che lavorerà a stretto contatto con Assessorato alla Cultura e Biblioteca civica, perché anche nell'ambito culturale l'unione fa la forza». [G.R.]

 

 
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